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"Il cuore di Fatima è quello di Maria, in cui sono contenuti tutti i misteri di Cristo".
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Fatima: il "senso" del Segreto (intervista al mariologo Padre Stefano De Fiores)
di Roberto Beretta

Le apparizioni preparano la Chiesa allo scontro finale tra il bene e il male. La vittoria, però è già segnata: trionferà il Cuore Immacolato di Maria. Intervista a P. Stefano De Fiores.

Un angelo con la spada di fuoco. Una città in rovina. Cadaveri. Una grande croce e un "vescovo vestito di bianco" ucciso con frecce e pistole. Altri angeli che raccolgono il sangue dei martiri... Immagini un po' barocche scritte a mano su 4 facciate di carta da lettera che l'anno scorso - quando sono state rivelate - hanno fatto discutere tutti i giornali del mondo.

Era il cosiddetto "terzo segreto di Fatima": custodito in Vaticano per decenni e reso pubblico nel giugno del 2000 per volere del Papa Giovanni Paolo II. Ma che cosa significano quelle immagini? Sono ancora attuali? Si può chiederlo a padre Stefano De Fiores, reputato il maggior "mariologo" italiano: ovvero il più esperto conoscitore della teologia e del culto della Vergine.

Anzitutto, padre: perché tanti segreti mariani, legati spesso a catastrofi e a guerre? A cosa servono tutti questi "misteri"?

"Diciamo subito che i segreti non rivelano cose nuove, ma fanno parte del genere apocalittico che troviamo anche nella Bibbia e che ha caratteristiche precise: come l'uso di simboli e l'interesse per ciò che avverrà alla fine dei giorni".

Però succede spesso che questo "genere apocalittico" finisca per descrivere eventi oscuri e minacciosi. Perché nutrire la devozione mariana di paura?

"No, la paura dev'essere esclusa dal cristianesimo: il perfetto amore scaccia il timore, dice san Giovanni. Tuttavia il timor di Dio è anche il principio della sapienza. All'inizio, perciò, al peccatore può essere utile un richiamo forte affinché non si addormenti nel male. Anche Maria dunque può unire la sua voce a quella dei profeti e di Cristo, che ha detto parole apocalittiche sulla fine dei tempi".

Qual è, allora, la sua interpretazione del terzo segreto di Fatima?

"Anzitutto a Fatima c'è stato un solo segreto - lo sostiene la stessa Lucia diviso in tre parti. Esso dev'essere spiegato nel suo contesto: il messaggio di Fatima, infatti, non si conclude nel solo segreto. E le tesi sono diverse: qualcuno sostiene che il cuore di Fatima sia la visione dell'inferno, altri puntano sull'invocazione per la pace (un tema senz'altro molto forte nelle apparizioni). Ancora: c'è la richiesta di conversione; c'è la consacrazione a Dio e a Maria; ci sono la Russia e la sconfitta del comunismo... Tutti aspetti storici, contro certe interpretazioni troppo spiritualistiche delle apparizioni portoghesi. Per me, però, il cuore di Fatima è quello di Maria, in cui sono contenuti tutti i misteri di Cristo. Non dobbiamo interpretare Fatima come una semplice devozione, bensì come un affidamento spirituale".

Ma c'era bisogno di un segreto per questo?

"Il segreto fa parte degli strumenti usati dalla Bibbia, ma anche dalla cultura popolare; che ama le "sorprese". È un metodo per attirare la curiosità".

Come mai non è stato rivelato per decenni?

"Su questo non possediamo dati certi. Si potrebbe dire che, da Pio XII in poi (non risulta infatti che Pacelli abbia mai letto il segreto di Fatima), Papi abbiano scelto di non divulgarne il testo per varie ragioni. Ad esempio per non ostacolare l'ostpolitik, ovvero la politica di mediazione coi regimi dell'Est che Giovanni XXIII stava lanciando verso il mondo comunista. Inoltre, siccome c'era la profezia di un "vescovo vestito di bianco" morto sotto colpi d'arma da fuoco e frecce, si temeva che il pontificato sarebbe stato condizionato dalla paura dell'uccisione del Papa".

E perché, allora, è stato pubblicato adesso? Tra l'altro, la sua rivelazione ha lasciato molti insoddisfatti.

"Sì, l'opinione pubblica si è divisa. Una parte è rimasta delusa perché s'aspettava un documento catastrofico sulla fine del mondo. Altri, anche cattolici, hanno ritenuto inutili rivelazioni come questa perché esiste già il Nuovo Testamento, che deve bastarci. Ambedue le posizioni sono deboli, secondo me".

Perché?

"La prima si attende troppo da un testo e quindi è incapace di vederne i germi di futuro. Nessuno può negare che la terza parte del segreto sia lo scritto più apocalittico tra le rivelazioni private del Novecento: e non dobbiamo sottovalutarlo solo perché ci aspettavamo annunci più gravi. La seconda posizione invece non tiene conto che Io Spirito Santo distribuisce i suoi doni come vuole e che la profezia è necessaria nella Chiesa. Se esistono messaggi autentici che leggono i segni dei cieli e riguardano il destino della terra, perché trascurarli?".

Anche se il segreto dì Fatima non è una verità di fede...

"Pure su questo punto ci sono due opinioni. Alcuni, come il cardinale Ratzinger ritengono che esista un'essenziale differenza di valore tra il Vangelo e le profezie che gli sono seguite; in Cristo infatti c'è la pienezza della rivelazione. Lutero e san Giovanni della Croce, per esempio, vietavano di attribuire fede assoluta alle visioni. Altri invece ritengono che Fatima può rendere più attuali alcuni temi già contenuti nella rivelazione piena del Vangelo; Dio agisce ancora nella storia, anche dopo averci dato suo Figlio. Questa è la posizione di teologi come Suarez, san Roberto Bellarmino, Karl Rahner...".

E lei, come la pensa?

"L'impostazione delle apparizioni come "rivelazioni" è comunque poco fondata. Infatti i segreti non ci dicono notizie che non conosciamo. La novità è piuttosto sul piano della morale e della spiritualità. Le apparizioni preparano cioè la Chiesa allo scontro finale tra il bene e il male; Maria richiama l'umanità perché torni più sinceramente a Cristo".

In questo senso, il "terzo segreto" è più una sintesi del secolo scorso oppure una profezia rivolta al futuro?

"Tutt'e due insieme. Non si può negare infatti ciò che esso dice delle persecuzioni del secolo scorso alla Chiesa e ai cristiani. Però legare il segreto al solo Novecento è un'operazione che non trova fondamento nel testo, il quale non si è ancora realizzato completamente; o almeno non abbiamo gli elementi per dirlo".

 

La Madonna a Fatima : "Sì, Giacinta e Francesco li porto tra poco. Ma tu resti ancora qualche tempo. Gesù vuole servirsi dite per farmi conoscere e amare. Vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. A chi l'abbraccia prometto la salvezza; e queste anime saranno amate da Dio come fiori posti da me ad adornare il suo trono" (13 giugno 1917).

© Il Timone - n. 17 Gennaio/Febbraio 2002

 

 

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